fisiologia appartato respiratorio

Fisiologia dell’apparato respiratorio

Anatomicamente e funzionalmente, l’apparato respiratorio è foggiato in maniera da rendere possibile la respirazione esterna, permette cioè scambi gassosi con l’ambiente esterno, liberando il sangue dall’anidride carbonica e caricandolo di ossigeno. Questi scambi gassosi avvengono a livello degli alveoli polmonari. Ad essi l’aria é convogliata dall’esterno attraverso le vie aeree superiori ed inferiori.

Com’è fatto l’apparato respiratorio?

La tortuosità, il rivestimento mucoso interno di queste vie, con cellule secernenti muco ed in alcuni punti provviste di ciglia hanno significato di riscaldare la corrente respiratoria e di arrestare le impurità in essa eventualmente contenute. L’aula non potrebbe diffondersi spontaneamente dall’esterno sino agli alveoli polmonari, per cui esistono meccanismi muscolari che, espandendo ritmicamente i polmoni, rendono possibile un afflusso ed un efflusso d’aria. Per ventilazione polmonare si intende appunto l’effetto dell’alterno dilatarsi e restringerai della cavità toracica in cui sono collocali i polmoni. Inspirazione é della la fase dilatatoria: espirazione la fase di restringimento.

Come funziona la respirazione?

I movimenti del torace sono l’espressione esteriore della meccanica respiratoria. Nell’inspirazione per lo spostamento delle costole verso l’alto e lateralmente per l’innalzamento dello sterno, per l’abbassamento del diaframma si ha un aumento di tutti i diametri della gabbia toracica. Ciò porta a diminuzione della pressione alla superficie esterna del polmone, che per la sua elasticità, si espande permettendo penetrazione di aria dall’esterno. Da ciò deriva che nella meccanica respiratoria i polmoni hanno un comportamento passivo di fronte all’azione attiva dei muscoli respiratori. L’espirazione è prevalentemente passiva: lo stato di tensione elastica in cui si trova il polmone alla fine dell’inspirazione tende a riportare li viscere alle forma e alle dimensioni proprie dello stato di riposo. Nella meccanica respiratoria ha grande importanza la pressione intra-pleurica.

Aderenze pleuriche inibiscono questo normale meccanismo; anche la penetrazione nel cavo pleurico di aria o di liquidi annullano la pressione negativa intrapleurica e collassano il polmone, sopprimendone l’attività respiratoria. In condizioni normali, i movimenti del respiro sono regolati dal centro del respiro situati nel pavimento del IV ventricolo. I centri bulbari del respiro sono 4: due inspiratoti e due espiratori. L’attività dei centri del respiro si manifesta per via riflessa per mezzo di eccitamenti afferenti, viaggianti lungo le fibre del vago e provenienti dalla stessa superficie polmonare. In altre parole la distensione dei polmoni promuove impulsi afferenti che trasmessi lungo i vaghi giungono al centri respiratori, dai quali si dipartono gli stimoli offerenti per respirazione; all’opposto l’afflosciamento polmonare provoca impulsi afferenti per l’attività dei centri inspiratori.